Che cos’è
esattamente lo stress, lo sai?
Stress ed adattamento all'ambiente
Lo stress è una sindrome di adattamento ad una serie di sollecitazioni
dette stressors, è una sindrome fisiologica, che può presentare dei
risvolti patologici, spesso di natura psicosomatica.
Qualunque stressor attiva delle risposte immunologiche, ormonali e
neurologiche.
Le reazioni umana per
l’adattamento all'ambiente esterno hanno natura complessa, si tratta di una serie di azioni
volte a ripristinare l’equilibrio omeostatico dell’organismo, in concomitanza
alla reazione emotiva che il soggetto sta vivendo nei confronti dello stressor.
Può esserci un
tentativo da parte del soggetto di modificare l’ambiente circostante
oppure di modificare le proprie caratteristiche al fine di meglio
adattarsi all’ambiente circostante. Si tratta dunque di risolvere un problema.
Come può reagire un soggetto agli stressors?
Nel caso faccia
freddo un soggetto può decidere di accendere i riscaldamenti, in questo caso la
persona sceglie di modificare l’ambiente circostante, un altro soggetto invece
nella stessa circostanza sceglie di indossare abiti più caldi, modificando
quindi la propria temperatura corporea.
Quindi, ogni
qualvolta si presenta uno stressor, si tratta di scegliere che
comportamento adottare, sperando che risulti quanto più funzionale
possibile. È dunque necessario mettere in atto, ogni volta, una strategia
adattiva.
Stimoli stressanti e risorse utili
Ecco perché la
conoscenza del tipo di stimolo, la sua eventuale gravità, la possibilità
di prevederlo giocano un ruolo fondamentale per una buona strategia adattiva
del soggetto, a tal fine è da valutare anche la condizione in cui si trova la
persona in quel frangente e che risorse ha a disposizione per far fronte allo
stressor.
L’esito positivo di
un processo di adattamento proviene dal bilancio fra la natura dello stressor e
le caratteristiche della persona, per tale valutazione si considerano dunque:
§ Il temperamento
§ Le condizioni socio-economiche
§ La rete sociale
§ Il livello culturale
§ Le capacità intellettive
§ Il livello di gravità dell’evento e la sua
risonanza su ciascun soggetto
§ Lo stato psicofisico
Uno stesso soggetto
può non essere capace di gestire uno stressor in un periodo della sua vita e
può saperlo gestire in un altro periodo invece, la capacità di adattamento può quindi cambiare in base a questa
serie di condizioni ora descritte.
Sindrome generale di adattamento
Selye ha
definito queste possibilità come Sindrome
Generale di Adattamento, che si verifica in risposta a stimoli fisici,
come ad esempio la temperatura, in risposta a stimoli sociali come
richieste dell’ambiente sociale, in risposta a sforzi mentali come ad
esempio l’impegno lavorativo.
Questa Sindrome
Generale di Adattamento segue tre fasi
che sono:
1.
Allarme: l’organismo risponde allo stimolo stressante mediante diversi
meccanismi psicofisici, si parla a tal proposito di arousal, cioè di uno
stato di attivazione fisiologica.
2.
Resistenza: il corpo mette in atto un vero e proprio combattimento contro
l’aggressore, cercando di contrastare gli effetti di un prolungato
affaticamento, le ghiandole surrenali rilasciano ormoni.
3.
Esaurimento: l’organismo non riesce più a reagire all’attacco prolungato
dell’aggressore, possono esserci conseguenze permanenti.
Caratteristiche fisiologiche dello stress
Durante la seconda
fase l’asse ipofisi-ipotalamo induce le ghiandole surrenali a secernere ormoni
catabolizzanti. La vasopressina (ADH) va a contrastare la costrizione
dei vasi sanguigni, mentre l’ACTH provoca il rilascio del
cortisolo (detto ormone dello stress) e dell’aldosterone.
Esperimenti scientifici
Alcuni esperimenti
hanno tentato di contrastare l’ormone dello stress, mediante un’integrazione
alimentare di triptofano, che è il precursore della serotonina (detta
ormone del benessere). Il risultato è stato fallimentare, perché solo l’1% del
triptofano fa aumentare la serotonina nel cervello.
L’ormone dello
stress stimola la conversione delle proteine in zuccheri (gluconeogenesi), inibendo l’azione
dell’insulina, mentre l’aldosterone stimola il riassorbimento del sodio, che
causa l’alcalinizzazione del sangue e
l’acidificazione delle urine.
Intanto il sistema ortosimpatico causa il
rilascio di adrenalina e noradrenalina, che insieme causano:
Ø Dilatazione muscolare
Ø Aritmia
Ø Pallore
Metodi di misurazione dello stress
Fornire una diagnosi
di quale livello di stress sia affetta una persona è una cosa piuttosto
complicata, perché la componente soggettiva di reazione agli stressors
non è semplice da oggettivare.
Questionari di auto rilevazione dello stress
Ecco perché il
metodo più classico, di stampo psicologico, per la misurazione dei livelli di
stress prevede la compilazione di questionari volti ad indagare la
presenza di fattori di stress sia passati che attuali oppure orientati a
rilevare la presenza di sintomi legati allo stress.
Eucrasia
Si parla di eucrasia
quando c’è un livello rilevante di stress, che il soggetto però rileva e
vive come parte integrante della propria vita.
Metodi oggettivi per rilevare lo stress
Negli ultimi
decenni si sono cercate forme più oggettive di indagine dello
stress.
Ecco perché si è
passati dai questionari di auto rilevazione alla misurazione delle
alterazioni fisiologiche di un soggetto sotto stress, queste ultime
sono dovute ad un’inibizione del sistema parasimpatico ed ad una contemporanea
attivazione accelerata dell’apparato simpatico.
L’attività del
sistema nervoso viene misurata mediante microneurografia, attraverso cui si riesce a registrare
il tipo di attività di un nervo periferico attraverso l’uso di micro
elettrodi.
Un ulteriore
procedimento prevede di analizzare la pressione sanguigna ed il
funzionamento cardiaco, poiché frequenza cardiaca e pressoria dipendono
dall’attività simpato-vagale.
La questione che a questo punto ti starai ponendo
è quella che queste sono tutte tecniche utilizzabili solo in laboratori.
Un altro metodo è
quello di misurare il livello degli ormoni coinvolti nello stress mediante le
analisi del sangue, questo consente nel tempo, di fare dei confronti
e di capire quindi se la persona è stata soggetta a stress in quell’arco di
tempo.
Lo stress può passare attraverso uno
strano ed improvviso senso di inadeguatezza, o difficoltà ad attribuire
importanza alle proprie attività quotidiane, o stanchezza eccessiva o stati di
forti emozioni, od anche calvizie improvvise.
Gravi rischi connessi allo stress
Se lo stress si
manifesta in questi modi, la persona interessata può non riconoscerlo e
concepire così risposte fisiologiche e comportamentali disadattive, che
possono degenerare in complessi quadri clinici patologici, fino a giungere ad
un auto coagulazione del sangue, causa di morte.
Ecco perché devi proteggerti dallo stress
Ignorare di
essere oltremodo stressati,
può divenire fatale.
Dunque è bene combattere costantemente lo
stress e difendere da esso la propria vita ed il proprio stato di salute:
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